Denominazione

  • I Mesi

  • ‘R Misc, nel dialetto locale

  • Il Carnevale dei Mesi

Geolocalizzazione

Cercepiccola (CB)

Percorso

Il corteo a cavallo parte dal centro storico e, snodandosi per le stradine e i vicoli del paese, giunge in Corso Vittorio Emanuele III, dove si svolge la rappresentazione. Durante la giornata la manifestazione è ripetuta altre due volte: una prima volta in Corso Umberto I, una seconda volta in Piazza Armando Lombardi

Descrizione

La manifestazione Mesi di Cercepiccola è una rappresentazione popolare che si svolge, solitamente, l’ultima domenica di Carnevale per le vie del paese, seppure non con cadenza annuale.

Alla rappresentazione partecipano trentatré personaggi tutti rigorosamente in sella a cavalli o asini. I personaggi, tutti obbligatoriamente interpretati da uomini, sono: due Pulcinella, un Arlecchino, due cenciunari (straccioni), un presentatore, un direttore d’orchestra, otto orchestrali (due mandolini, un clarino, un violino, due fisarmoniche, due chitarre), un nonno (che rappresenta il secolo), un padre (che rappresenta invece l’anno), i dodici mesi e le quattro stagioni. Per interpretare le stagioni, che, nell’immaginario collettivo, raffigurano personaggi femminili, vengono scelti i più giovani della comunità, tra coloro che hanno compiuto da poco la maggiore età, con la pelle chiara e i lineamenti del viso delicati, più somiglianti a quelli di una donna. Agli attori si richiedono una adeguata spigliatezza, per sostenere il giudizio degli spettatori, una voce robusta – in quanto durante lo spettacolo non vengono usati microfoni e amplificatori – e resistenza fisica, per la lunga durata dell’evento.

La manifestazione è aperta all’alba dai due Pulcinella che vanno in giro, fino ai paesi limitrofi, ad annunciare l’evento. Alle 10, i due Pulcinella e Arlecchino, si mettono a capo del corteo e danno inizio allo spettacolo. Nel frattempo i due cenciunari, vestiti con stracci, cercano di far ridere gli spettatori e con la loro bancarella, issata sulle spalle di un asinello, cercano di vendere vasi da notte, biancheria intima e cianfrusaglie varie, creando ilarità e divertimento nel pubblico presente.

All’inizio e alla fine della manifestazione tutti i protagonisti cantano l’inno del paese.

Quando i due Pulcinella ed Arlecchino terminano la propria parte, entra in scena il presentatore che spiega come avverrà la mascherata. Subito dopo è la volta del direttore d’orchestra e degli otto orchestrali. Successivamente entrano in scena prima il nonno e dopo il padre. È la volta poi dei dodici mesi ed infine delle quattro stagioni.

La manifestazione, una vera e propria parata a cavallo, inizia con il raduno dei personaggi e la sfilata nel centro storico, per proseguire fino al pomeriggio con altre due repliche, alle ore 12 e alle ore 14.30, in luoghi caratteristici del paese. La particolarità del corteo è che, insieme ai trentatré personaggi in maschera, sfilano altrettanti cavalli ed asini, addestrati per l’occasione e riccamente bardati con coperte ricamate, nastri e fiocchi colorati, pennacchi sulla fronte, sugli occhi ed ovviamente sulla coda.

La prima rappresentazione, che dura un paio d’ore, si svolge in Corso Vittorio Emanuele III. La seconda in Corso Umberto I, mentre l’ultima replica si svolge in Piazza Armando Lombardi. Luoghi, questi, dove in passato sorgevano le residenze dei personaggi illustri di Cercepiccola.

Nelle piazze e nei larghi del paese, dove si snoda la parata, i trentatré personaggi in costume interpretano i loro versi. Ogni mese recita versi, spesso in rima, che raccontano le proprie particolarità e ciò che succede alla vita dell’uomo con lo scandire delle stagioni. Si tratta di parole antiche, imparate a memoria e tramandate di generazione in generazione. Non solo versi. Alcuni personaggi, difatti, intonano anche canzoni popolari. A cantare sono solo il Primo Pulcinella, i Mesi di Marzo, Aprile e Maggio, le Stagioni e il gruppo folk, composto principalmente da donne che, per l’occasione, indossano l’abito tradizionale delle pacchiane (contadine) di Cercepiccola. Anche gli uomini del gruppo folk, con indosso il tipico abito della tradizione contadina, sfilano insieme alle maschere.

Durante la rappresentazione, gli abitanti del paese offrono bevande e frittelle sia agli interpreti delle maschere che agli spettatori arrivati a Cercepiccola. Per chiudere il Carnevale, la sera si festeggia con balli e canti popolari della tradizione locale.

Notizie aggiuntive

La manifestazione carnevalesca I Mesi, ‘R Misc’ nel dialetto locale, fu introdotta, molto probabilmente, a Cercepiccola sul finire del XVIII secolo. Non si hanno però notizie certe in quanto la tradizione è stata tramandata oralmente. Anche i testi recitati e cantati dai protagonisti sono stati sempre tramandati oralmente, e solo negli ultimi anni sono stati finalmente trascritti.

La rappresentazione, fino al secondo dopoguerra, era a cadenza decennale; successivamente non ha più avuto una cadenza regolare per un duplice motivo: il paese, nel tempo, si sta spopolando e trovare tutti gli interpreti non è sempre facile. Il secondo motivo è la difficoltà nel reperire gli animali addomesticati, difficoltà che non riguarda tanto i cavalli ma soprattutto gli asini. Tra le caratteristiche di questo Carnevale davvero particolare c’è anche una periodicità variabile.

Particolare fu l’edizione del 1996 fatta solo due anni dopo quella del 1994 e questo perché – come hanno spiegato dalla Pro Loco – Cercepiccola fu chiamato a partecipare alla trasmissione televisiva Rai “Uno Mattina”, andata in onda il 9 febbraio…

Cronologia

I Mesi è attestato nella memoria orale del paese come cerimoniale caratteristico dell’ultima domenica di Carnevale o, qualche volta, nell’ultimo giorno di Carnevale (Martedì Grasso), a partire dalla fine del XVIII secolo.

I Mesi si svolge nell’ultima domenica di Carnevale, o il Martedì Grasso, con cadenza decennale, a partire dal 1918 ma, per varie ragioni, tra cui lo spopolamento del paese e la difficoltà nel reperire cavalli ed asini addomesticati, la manifestazione non ha avuto una cadenza regolare. Si registrano le edizioni del 1923, 1929, 1933, 1938, 1948, 1957, 1968, 1973, 1978, 1986, 1994, 1996, 2008, 2017.

Ulteriori informazioni

I Mesi è celebrato da tutta la comunità cercepiccolese, non solo da chi abita in paese ma anche da quanti si sono trasferiti, per studio o lavoro, fuori dal paese. Il Comune ha anche adottato una delibera comunale per sancire la manifestazione patrimonio del Comune, essendo l’unica mascherata che si svolge interamente in sella a cavalli ed asini.

Le modalità di trasmissione di questa tradizione si sono manifestate negli anni in forma soprattutto orale ed informale, tramandate di generazione in generazione.

Un punto di riferimento per la salvaguardia del cerimoniale de I Mesi è sicuramente la delibera comunale nella quale è decretato quale bene patrimonio dello stesso Comune, per cui la manifestazione non può essere “replicata”, allo stesso modo, da altri comuni. Difatti sono molti i comuni, soprattutto campani, che festeggiano il carnevale attraverso la rappresentazione in maschera dei mesi ma solo quello di Cercepiccola ha la particolarità di avere un cavallo o un asino per ogni interprete dello spettacolo. In Molise il carnevale dei mesi è festeggiato anche a Bagnoli del Trigno ma, anche qui, come in Campania, è senza cavalli e asini.

ll Comune di Cercepiccola, come molti altri paesi molisani, oggi è a rischio spopolamento: conta circa 700 residenti, divisi tra il centro abitato e le campagne circostanti. Gli organizzatori della mascherata non riescono a garantire al cerimoniale una periodicità costante. Non solo per la mancanza di interpreti umani ma anche per la mancanza di asini addestrati.

Soggetti coinvolti

Comune di Cercepiccola, Via Regina Elena – 86010 Cercepiccola – CB
Contatti: Telefono (+39) 087479222 email: comune@comune.cercepiccola.cb.it
Proloco Cercepiccola, Piazza Lombardi 9 – 86010 Cercepiccola – CB
Contatti: Telefono 349 2722421 email procercepiccola@gmail.com

Elementi strutturali

  • Parata a cavallo
  • Corteo
  • Mascherata per le vie del paese
  • Spettacolo teatrale e musicale

Tag

Ambiti UNESCO

  • Arti e Spettacolo

  • Riti e Pratiche Sociali

Categoria del bene

  • Festa-Cerimonia

  • Rappresentazione-Spettacolo

Photo Gallery

Di Palo G., Il Carnevale per propiziare l’anno agricolo: i Mesi di Cercepiccola in «Nuovo Meridionalismo» settimanale, anno 2 n.3/ottobre 2016.

De Simoni E., La ricerca sul patrimonio immateriale del Molise (2005-2009) in «Conoscenze», Viterbo, Idea, 2009.

Gioielli M., Carnevale a Cercepiccola in «Extra», settimanale, Anno XV, 4. Sabato 2 febbraio: 16-17, 2008.

Gioielli M., Il Carnevale dei Mesi (Cercepiccola 1968) in «Extra», settimanale, Anno XV, 5. Sabato 9 febbraio: 16-17, 2008.

La Vigna M., I Mesi di Cercepiccola. Una rappresentazione carnascialesca scrigno di storia, arte e tradizione, Comune di Cercepiccola (CB), 2008.

Tassinari S., Il Carnevale a Cercepiccola “I Mesi”. Storia e tradizione, Campobasso, Edizione Enne, 1988.

Marcella Tamburello